Tipi di funi di acciaio: guida completa a formazioni e impieghi


Le funi di acciaio sono elementi fondamentali in moltissimi settori industriali: sollevamento, edilizia, marina, impianti a fune e trasporti. Conoscere i diversi tipi di funi di acciaio è il primo passo per scegliere il prodotto giusto, garantire la sicurezza e prolungare la durata dell’impianto.

Trefoli e fili di una fune di acciaio in primo piano

Come è fatta una fune di acciaio

Una fune metallica è composta da tre elementi principali:

  • Fili: i singoli elementi in acciaio, avvolti tra loro.
  • Trefoli: gruppi di fili avvolti elicoidalmente attorno a un’anima centrale.
  • Anima: l’elemento centrale che sostiene i trefoli. Può essere tessile (fibra naturale o sintetica) oppure metallica (un altro trefolo o un’altra fune).

La sigla che identifica una fune, ad esempio 6x19 + FC, indica il numero di trefoli (6), il numero di fili per trefolo (19) e il tipo di anima (FC = Fibre Core, anima tessile; IWRC = Independent Wire Rope Core, anima metallica indipendente).

Le principali formazioni

Funi 6x19

Buon compromesso tra resistenza all’abrasione e flessibilità. Indicate per applicazioni generiche di sollevamento e trazione.

Funi 6x36

Maggiore flessibilità grazie al numero più alto di fili sottili. Ideali quando la fune deve avvolgersi su pulegge e tamburi di diametro ridotto.

Funi 8x19

Più flessibili delle 6x19 ma con minore resistenza allo schiacciamento: spesso usate negli ascensori.

Funi antigirevoli (es. 18x7, 35x7)

Progettate per ridurre la rotazione sotto carico. Indispensabili nel sollevamento di carichi sospesi a fune singola, dove la rotazione sarebbe pericolosa.

Tipi di avvolgimento

  • Crociato (regolare): fili e trefoli avvolti in senso opposto. Più stabile e resistente alla svolgitura.
  • Parallelo (Lang): fili e trefoli avvolti nello stesso senso. Maggiore resistenza all’abrasione e superficie di appoggio più ampia, ma più soggetto a svolgersi se non vincolato.

Come scegliere la fune giusta

Per individuare il tipo di fune adatto valuta sempre:

  1. Il carico di lavoro e il coefficiente di sicurezza richiesto dalla normativa.
  2. Il diametro di pulegge e tamburi: diametri piccoli richiedono funi più flessibili.
  3. L’ambiente: in presenza di umidità, salsedine o agenti corrosivi sono consigliate le funi di acciaio zincate o, nei casi più severi, l’acciaio inox.
  4. La presenza di rotazione: per carichi sospesi liberamente servono funi antigirevoli.

Qualunque sia la fune scelta, ricorda che la sua durata dipende dalla manutenzione: una volta installata va ispezionata con regolarità. Per sapere quando una fune ha raggiunto il limite di utilizzo, consulta i criteri di scarto delle funi secondo la norma ISO 4309. Se il tuo impiego principale è il sollevamento, trovi una guida specifica con parametri tecnici, normativa EN e tabella comparativa nell’articolo dedicato alle funi in acciaio per sollevamento.

Conclusione

Non esiste una fune “migliore” in assoluto: la scelta dipende sempre dall’applicazione. Affidati alle indicazioni del costruttore e alle normative UNI ed ISO di riferimento, e in caso di dubbi consulta un tecnico qualificato. Per una visione d’insieme su cosa sono le funi di acciaio, i principali impieghi e i criteri di selezione, consulta la nostra guida completa alle funi di acciaio.


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